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Archive for Marzo, 2020

Ai docenti

Ai Rappresentanti degli Alunni

Ai Rappresentanti dei Genitori

Oggetto: calendario Consigli di classe aprile a. sc. 2019/2020

Si comunica che i Consigli di Classe sono convocati tramite la piattaforma GSuite for Education secondo il calendario di seguito indicato per la trattazione dei seguenti punti all’O.d.g.:
1) monitoraggio dell’attività di didattica a distanza;
2) utilizzo del registro elettronico;
3) rimodulazione del Piano Annuale dell’Offerta Formativa per il 2° quadrimestre;
4) criteri di valutazione quadrimestrale: una prima riflessione

Per quanto attiene al quarto punto all’ordine del giorno i Docenti faranno riferimento alle circ. 383 del 18/03 e 387 del 25/03, nonché alle indicazioni normative in essa contenute.
I rappresentanti dei genitori e degli alunni parteciperanno ai Consigli negli ultimi quindici minuti dell’incontro.

Per il calendario leggi la circolare:

CIRCOLARE N. 389 Calendario Cdc aprile 20192020

Carissimi,

desidero esprimere un pensiero di sincera gratitudine a tutta la comunità del “Rinaldini” che in questo momento di emergenza sanitaria sta operando con la profonda consapevolezza che comportamenti rigorosi e virtuosi giovano al bene di tutti.

Sono in contatto quotidianamente con lo staff, i docenti, il personale ATA e gli esperti esterni per rispondere alle difficoltà che di giorno in giorno si stanno presentando e insieme siamo stati sin qui in grado di corrispondere efficacemente alle diverse richieste.

La attività didattiche a distanza – che, come ovvio, non sono la soluzione ottimale – proseguono e si sviluppano. I monitoraggi effettuati hanno restituito un quadro molto incoraggiante e per questo ringrazio ancora una volta i docenti che, con grande professionalità, si stanno impegnando enormemente, oltre il consueto, per continuare il loro lavoro, sperimentando ogni giorno modalità efficaci per mantenere il contatto educativo e formativo con le classi.

Il monitoraggio riporta altresì che, salvo qualche caso ma circoscritto, l’attenzione e la serietà delle studentesse e degli studenti rimane elevata. Permangono per alcuni docenti e studenti difficoltà di collegamento dovute a connessioni deboli o attrezzature insufficienti che tuttavia potranno essere segnalate alla scrivente per consentire il debito supporto.

Rimane l’incertezza rispetto alla durata del periodo di sospensione delle attività in presenza e, solo alla luce di prospettive sicure e di indicazioni certe da parte del MI, potranno essere assunte decisioni in seno al Collegio Docenti legalmente convocato sulle modalità di verifica e valutazione di valore legale derivanti dalla didattica a distanza. Per il momento, tutti gli elementi possibili di valutazione

sono raccolti e conservati da parte dei docenti seguendo scrupolosamente le indicazioni contenute nella Circolare n. 383 del 18 marzo 2020 e n. 387 del 25 marzo 2020.

Quanto ai Consigli di Classe, segnalo la convocazione degli stessi in modalità on line con l’invito per i rappresentanti dei genitori e degli studenti a partire dal 1 aprile 2020, ovvero a conclusione dei corsi di recupero delle carenze riscontrate nel primo quadrimestre. Seguirà convocazione ufficiale e calendario.

Ciò tuttavia nulla toglie al fatto che i Consigli di classe in quanto comunità educanti possano confrontarsi, ove necessario e avendo cura di non sovraccaricare il già gravoso lavoro dei docenti, mediante autoconvocazione.

L’attività amministrativa prosegue nella forma dello smart working (si veda in proposito la Disposizione del 25.03.2020). Studenti, famiglie, docenti, fornitori comunicheranno le proprie esigenze indifferibili all’indirizzo di posta elettronica segreteria@rinaldini.org.

Per chiarimenti circa l’utilizzo della piattaforma per la didattica a distanza sono disponibili  l’Assistente tecnico Dott. Giampaolo Lasca giampaolo.lasca@rinaldini.edu.it o l’Animatore digitale Prof.ssa Roberta Nobili vicario@rinaldini.org .

La pagina web del Liceo rimane la principale interfaccia di comunicazione con l’utenza e vi invito a consultarla sistematicamente.

Grazie per la collaborazione e un abbraccio virtuale.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Anna Maria Alegi

Leggi la circolare:

CIRCOLARE N. 387 Aggiornamento Didattica a distanza e Attività amministrativa

 

 

Oggetto: emergenza sanitaria da Coronavirus. Misure per il contenimento della diffusione epidemiologica – DPCM del 22.03.2020 e D.L. 17.03.2020 n. 18 “Cura Italia”.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il DPCM del 22/03/2020 pubblicato in GU n. 76 del 23/03/2020, il Decreto Legge 18 del 17/03/2020 “Cura Italia” e la Nota M.I. 18.03.2020, prot. n.392;
VISTI i DPCM 8 marzo 2020 e 11 marzo 2020;
VISTA la nota MIUR prot. 279 dell’8 marzo 2020 e successiva nota Miur n.351;
VISTA la circolare n.2/2020 della Funzione Pubblica che disciplina il lavoro agile;
VALUTATA la necessità di assicurare il “lavoro agile” come ordinaria modalità di svolgimento dell’attività amministrativa al fine di limitare al minimo la circolazione delle persone per il contenimento del rischio epidemiologico da Covid 19;

GARANTITI

a. i servizi erogabili da remoto mediante ricorso al lavoro agile;
b. i servizi erogabili solo in presenza, qualora necessari, adottando la necessaria rotazione, con l’assunzione di tutte le misure idonee a prevenire il contagio disposte dalle autorità sanitarie competenti;
c. il corretto svolgimento degli adempimenti amministrativi e contabili;

d. l’operatività dei contatti telefonici e della posta elettronica dell’Istituzione scolastica;
e. la didattica a distanza, secondo quanto disposto dal  DPCM dell’8 marzo 2020 e nostra circolare n. 383 del 18 marzo 2020;

DISPONE

(…)

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In ostinato equilibrio

 

 Il lavoro dei filosofi e l’immagine dominante del sapere.
 

Filosofia, questa sconosciuta

Nell’ambito del progetto Fare Ricerca per le scuole, sono stata invitata a presentare agli studenti del Liceo Carlo Rinaldini di Ancona un intervento sulla ricerca in filosofia. L’obiettivo dell’incontro era duplice: da un lato, suggerire agli studenti un’idea generale di cosa sia la filosofia e come si faccia ricerca in questo campo; dall’altro, presentare alcuni aspetti della mia ricerca, quelli relativi al problema della narrazione della Terra, fornendo un esempio concreto di impegno filosofico, e aprendo una delle porte del complesso mondo della ricerca accademica ed extra-accademica, perché gli studenti potessero intravederne l’interesse e l’importanza.

Come spiegare ad un gruppo di ragazzi come si fa ricerca in filosofia? Il compito non è dei più facili. Anzitutto, se fossi una scienziata, avrei potuto portare in classe un pezzetto della mia strumentazione di lavoro: un microscopio, delle provette, una fotografia del laboratorio. Ma il ricercatore in filosofia non ha strumenti bizzarri da mostrare, né luoghi esclusivi che accendano la fantasia di un gruppo di ragazzi. Più radicalmente, il lavoro dei filosofi non aderisce all’immagine oggi prevalente della ricerca.
Perché faccio riferimento alle cosiddette scienze dure? Perché un filosofo che voglia raccontare il proprio lavoro si trova a fare i conti con l’in-adeguatezza al modello dominante dell’expertise, che è ben espresso, invece, nella narrazione delle scienze dure. Come vedremo, questa resistenza — se il filosofo deve essere filosofo — è attiva, è letteralmente partigiana, perché rappresenta uno specifico prendere posizione rispetto al problema della verità. Ma prima di entrare nel merito di tale problema, una puntualizzazione si rende necessaria: qui non si tratta di contestare le scienze naturali e i loro metodi.

L’expertise non riguarda direttamente il lavoro dello scienziato, ma più precisamente il valore di quel lavoro per come esso è riconosciuto e legittimato nel e dal contesto sociale, politico, giuridico in cui si inserisce. Expertise è anzitutto la “perizia” che un soggetto titolato fa su un oggetto che è presunto appartenere al suo “dominio”. Il cliente richiede una stima, l’esperto risponde: si mette in moto una catena di giudizi: del cliente sull’esperto, dell’esperto sull’oggetto. Si potrebbe anche fare l’esempio della critica d’arte, nel cui campo il termine expertise nasce. La stessa filosofia non è impermeabile a questo modello: la figura del maître à penser risponde a questa fame di perfetta affidabilità, o, per dire meglio, a questo cieco affidarsi, ma costituisce – essendo il maître à penser per definizione un animale raro – l’eccezione di un impegno che viene accolto, più generalmente, con disinteresse quando non con sospetto.

In breve, il modello dell’expertise segna indirettamente ma significativamente1 il modo in cui si fa ricerca, e, ciò che più ci interessa qui, decide le strade per le quali essa viene legittimata. Esso è a tal punto presente nel senso comune e nella scuola stessa, da rendere imbarazzante la posizione del filosofo che (quando tutto va bene) non ha clienti, ma interlocutori.
Credo che molti liceali, forse tutti, si trovino, ad un certo punto del loro percorso di studio, messi alla prova da questa non-aderenza della filosofia. Tutti quei filosofi, tutte quelle teorie, valgono davvero qualcosa, o si tratta di semplici giochi di parole? Ciò succede per una difficoltà intrinseca alla materia e alla sua storia, perché è difficile, ad un primo approccio, comprendere i nessi tra questo e quel filosofo, tra questo e quel problema, ed è quasi impossibile definire un campo specifico della filosofia o un metodo universalmente condiviso2. Ma la difficoltà degli studenti è generata anche dal fatto che il modello di conoscenza dominante, quello dell’expertise, appunto, non è messo in dubbio3, non è oggetto di studio a sua volta.

Tracce di una ricerca

Forse, come ogni studioso, sono così legata ai temi della mia ricerca4 da vederli quasi coincidere, nel loro senso essenziale, con il senso della disciplina stessa. Tuttavia credo ci sia almeno qualcosa di condivisibile nell’affermazione che il problema della Terra, del nostro vivere (sul)la Terra, raccontarla, studiarla, questo problema – inteso come uno dei contenuti della filosofia – costituisca un banco di prova cruciale, decisivo, per la nostra disciplina.

In che cosa lo sguardo del filosofo sulla Terra si distingue dalle altre forme del sapere? La mia proposta è che la specificità della filosofia sia il suo saper guardare la Terra – e i suoi frammenti, i suoi contesti, le sue storie – da dentro e da fuori, in un unico sguardo. Stare a cavallo della cornice, come scrive Alfonso Maurizio Iacono5. Tradurre inesauribilmente, infaticabilmente, il mythos in logos senza perdere nel logos il mythos che per primo ci ha permesso di comprendere e di vivere.
Una grande lezione, di metodo e di contenuto, è quella di Edmund Husserl, padre della fenomenologia e autore di testi preziosi in questo senso: dalla Crisi delle scienze europee al Rovesciamento della dottrina copernicana nell’interpretazione della corrente visione del mondo. Mi riferirò a questo secondo, un manoscritto relativamente breve, rimasto a lungo inedito e pubblicato in traduzione italiana su “Aut Aut” nel 1991. L’autore vi stabilisce un’equivalenza strutturale tra corpo-proprio e suolo, intesi come punti rispetto ai quali si dispiega un orizzonte, e sostiene che il gesto più caratterizzante la modernità sia stato il misconoscimento di questa centralità del dominio vissuto, in favore di una concezione del corpo e della Terra come “oggetti”. Con la Rivoluzione Scientifica, la Terra non è più al centro dell’Universo, è una delle province del Sistema solare. Divenuta un pianeta tra gli altri, essa può essere trattata “scientificamente”. Si tratta di una novità, perché, come ha osservato Koyré, la grande tradizione greca ammetteva una astronomia matematica rivolta all’osservazione e alla misurazione dei «movimenti assolutamente e perfettamente regolari delle sfere e degli astri […] conformi alle leggi della geometria più rigorosa e più rigida. Ma appunto, i cieli sono altra cosa dalla terra»6, che prima della Rivoluzione scientifica non è mai stata matematizzata.

La proposta filosofica di Husserl – che, è bene ricordarlo, è di formazione un matematico – è il recupero di una concezione della Terra in quanto suolo d’esperienza e ancoraggio imprescindibile del vissuto. La sfida della filosofia (e in particolare di una filosofia in senso molto ampio “ecologica”) è tenere insieme «denotazioni naturalistiche dell’ambiente e connotazioni valoriali del paesaggio»7, come si legge in un testo recente.
Cosa possono dirci queste riflessioni rispetto al problema della verità, che oggi si presenta (anche) nell’urgenza della pressione esercitata dal modello dell’expertise? Ritengo che una riflessione filosofica, e in particolare fenomenologica, sulla Terra ci porti a definire la verità come qualcosa di derivato e tuttavia non relativo, di parziale eppure non indecidibile. Husserl ha definito il filosofo un eterno principiante, perché la sua scommessa è di dire, con le parole del logos, ciò che muta alla velocità e con la ricchezza di un mythos; è la scommessa di distinguere “ciò che vale tipicamente come uguale” rispetto a specifici ambiti, situazioni, scopi, da ciò che non vale come uguale, e dunque di indifferenziare quelle differenze» incapaci di turbare la non-differenza» — come fa l’agrimensore8 —, ma al tempo stesso cogliere la differenza dappertutto.
Bisogna ricordare le parole di Edgar Morin:

Il pensiero deve stabilire frontiere e traversarle, aprire concetti e chiuderli, andare dal tutto alle parti e dalle parti al tutto, dubitare e credere; esso deve rifiutare e combattere la contraddizione, ma nello stesso tempo deve farsene carico e nutrimento. […] Così, l’astrazione da sola uccide non soltanto il concreto ma anche il contesto, mentre il concreto da solo uccide l’intelligibilità. 9

Prisca Amoroso

  1. Si pensi alla questione dei finanziamenti alla ricerca. Cfr. F. Coin, A. Giorgi, A. Murgia (a cura di), In/disciplinate: soggettività precarie nell’università italiana, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia, 2017.
  2. Tutto sommato — mi sia perdonata la semplificazione —, nei loro aspetti più generali, le scienze naturali non sono cambiate radicalmente da Galileo ai giorni nostri. Il metodo scientifico sperimentale è ciò che più caratterizza la scienza occidentale rispetto alle altre forme di sapere, mentre la filosofia, almeno quella continentale, sta in un difficile equilibrio tra l’ambiguità e il rigore – che è forse il punto più delicato, il più difficile da comunicare a chi non è del mestiere. Come ogni semplificazione, questa affermazione ha qualcosa di vero e molto di falso. Le valga da correttivo, il rimando a W. Heisenberg, Mutamenti nelle basi della scienza, Bollati Boringhieri, Torino, 2015
  3. «Ed è precisamente tale archiviabilità a rendere lo schema ciò che è: un fattore di modellizzazione dell’esperienza che si mescola al corso dell’esperienza stessa orientandone i possibili esiti, cioè le possibili risultanze adattive. […] Gli schemi producono effetti solo in quanto nessuno si accorge della loro presenza, essi si danno assieme a quelle pratiche cognitivamente ed emotivamente dense che generano sia i progetti e i piani di azione, sia gli interventi concreti di modificazione del mondo». G. Leghissa, Gli schemi del mondo. Osservazione, adattamento, costruzione dei saperi, in V. Cavedagna, A.A. Dutto, Schema. Towards a philosophical-architectural dictionary Verso un dizionario filosofico-architettonico, in Philosophy Kitchen, Extra #3, 2019, p. 42.
  4. P. Amoroso, Pensiero terrestre e spazio di gioco. L’orizzonte ecologico dell’esperienza a partire da Merleau-Ponty, Mimesis, Milano-Udine, 2019
  5. A. Gargani, A.M. Iacono, Mondi intermedi e complessità, ETS, Pisa, 2005.
  6. A. Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione, Einaudi, Torino, 2014, p. 91.
  7. G. De Fazio, P.F. Lévano, I. Sorrentino, Prontuario di ecosofia. Bibliografie metastabili, Ventura Edizioni, Senigallia, 2019, p. 17.
  8. E. Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano, 2015, p. 585.
  9. E. Morin, La conoscenza della conoscenza, Feltrinelli, Milano, 1989, p. 205.

 

Si informa che, per l’implementazione della piattaforma Collabora, i servizi cloud di Axios (RE) saranno sospesi dalle ore 19.00 di oggi, 20 marzo, alle ore 23.00 del giorno 21 marzo 2020.

 

Al Direttore SGA

Al Personale docente

Al Personale ATA

Alla RSU

All’Albo on line

 

 

Oggetto: emergenza sanitaria da Coronavirus. Misure per il contenimento della diffusione epidemiologica da Covid 19- diposizioni D.L. 17/03/2020 n.18″Cura Italia” e DPCM 11/03/2020.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTA il Decreto Legge 18 del 17/03/2020 “Cura Italia” e la Nota M.I. 18.03.2020, prot. n. 392;
VISTI i DPCM 8 marzo 2020 e 11 marzo 2020;
VISTA la nota MIUR prot. 279 dell’8 marzo 2020 e successiva nota Miur n.351;
VISTA la circolare n.2/2020 della Funzione Pubblica che disciplina il lavoro agile ;
VALUTATA la necessità di assicurare il “lavoro agile” come ordinaria modalità di svolgimento dell’attività amministrativa al fine di limitare al minimo la circolazione delle persone per il contenimento del rischio epidemiologico da Covid 19;
GARANTITI a. i servizi erogabili da remoto mediante ricorso al lavoro agile;

b.i servizi erogabili solo in presenza, qualora necessari, adottando la necessaria rotazione, con l’assunzione di tutte le misure idonee a prevenire il contagio disposte dalle autorità sanitarie competenti;

c. il corretto svolgimento degli adempimenti amministrativi e contabili;

d. l’operatività dei contatti telefonici e della posta elettronica dell’Istituzione scolastica;

e. la didattica a distanza, secondo quanto disposto dal Dpcm dell’8 marzo 2020 , DPCM dell’8 marzo 2020 e nostra circolare n. 383 del 18 marzo 2020;

  DISPONE

 ad ampliamento di quanto già indicato nella nota Prot. 0002837/U del 14/03/2020 l’apertura della segreteria scolastica nei soli giorni di lunedì e giovedì a partire dal 23 marzo sino al 3 aprile 2020, salvo proroga.

Pertanto l’operatività del servizio sarà garantito mediante:

  1. la DSGA garantirà le prestazioni lavorative di pertinenza in forma agile (smart working), fatte salve le attività indifferibili da rendere in presenza.
  1. n. 1 assistente amministrativo dalle ore 9.00 alle 13.00 nella sede di Via Canale, 1 – per garantire i servizi indifferibili nei giorni di lunedì e giovedì in base alle turnazioni stabilite dalla DSGA e fermo restando l’attivazione del lavoro agile;
  2. n. 1 collaboratore scolastico nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00 nella sede di Via Canale, 1 – per garantire la sorveglianza ingresso e la pulizia degli ambienti essenziali. Con riferimento al profilo, verificata e constatata la pulizia approfondita di tutti i locali scolastici e assicurata la custodia e sorveglianza generica sui medesimi locali, la presenza in servizio è limitata alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di studenti;
  3. n. 1 assistente tecnico informatico per garantire le prestazioni lavorative in forma agile, onde assicurare anche il supporto per la didattica a distanza;
  4. n. 1 assistente tecnico del laboratorio di fisica per provvedere, in presenza, alla manutenzione del laboratorio di pertinenza, assicurando la salvaguardia dei materiali deperibili. La presenza in servizio è limitata alle sole eventuali prestazioni necessarie.

Le prestazioni in presenza, nei giorni sopra  stabiliti, saranno rese attraverso turnazioni tenendo presenti i seguenti criteri:

  1. il personale portatore di patologie che lo rende maggiormente esposto al contagio;
  1. chi si avvale dei servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa;
  2.  il lavoratore sul quale grava la cura dei figli a seguito della sospensione dei servizi dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia.

Le turnazioni saranno disposte dalla DSGA e terranno conto delle condizioni incluse nelle disposizioni citate in premessa.

Le presenti disposizioni interne sono adottate ai sensi dell’art. 87 del D.L. 17/3/2020 n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” nonché ai sensi della Nota M.I. 18.03.2020, prot. n. 392.

L’utenza dell’istituzione scolastica (studenti, famiglie, fornitori, etc..) comunicheranno le loro esigenze indifferibili all’indirizzo di posta elettronica segreteria@rinaldini.org.

 

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Si informano le SSLL che AXIOS, per semplificare l’attività didattica a distanza, ha sviluppato e messo a disposizione in questi giorni la piattaforma Collabora, che -pienamente integrata nel Registro Elettronico in maniera bidirezionale e di facile utilizzo sia per il docente che per gli studenti- offre la possibilità di interazione per la condivisione di lezioni e per l’assegnazione e la correzione dei compiti in modalità remota.

Leggi la circolare 383:

CIRCOLARE N. 383 DIDATTICA ONLINE

Al Direttore SGA

Al Personale docente

Al Personale ATA

Alla RSU

All’Albo on line

Oggetto: Coronavirus – Disposizioni urgenti

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

VISTO Il DPCM 9 marzo 2020;
VISTO il DPCM 11 marzo 2020 e successivo DPCM 12 marzo 2020;

 

VISTA la nota MIUR prot. 279 dell’8 marzo 2020 che fa riferimento ai contingenti minimi stabiliti ai sensi della legge 146/90;
VISTA la Nota prot. n. 323 del 10 marzo 2020 e successiva nota Miur n. 351 del 12/03/2020;
VALUTATA la necessità di assicurare il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica e limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone, al fine di contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19;

DISPONE

che vengano attivate e garantite da parte del personale ATA esclusivamente le prestazioni minime.

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