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Sono aperte le iscrizioni al Liceo Musicale.

Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione all’audizione per l’accesso alla classe prima del Liceo Musicale per l’anno scolastico 2020-2021 è fissato per il giorno 22 gennaio 2020.

Le audizioni si svolgeranno il giorno 24 gennaio 2020 a partire dalle ore 14.00 presso lo stesso Liceo Rinaldini.

Per ogni info e per tutta la modulistica si rimanda alla sezione Liceo Musicale – Documenti e Modulistica.

Si ricorda, inoltre, che sono attivi i minicorsi di Teoria Musicale in preparazione all’esame di ammissione, il cui calendario è disponibile nella sezione Orientamento in Entrata.

Si comunica che la prossima sessione degli esami ECDL si svolgerà mercoledì 15 gennaio alle ore 14:00 presso il laboratorio di informatica situato al secondo piano dell’ala del Liceo delle Scienze Umane.

Le iscrizioni devono essere completate entro lunedì 16 dicembre 2019 direttamente dall’apposita sezione del sito istituzionale del Liceo Rinaldini.

Le successive sessioni d’esame sono state programmate per le seguenti date:

  • 5 febbraio 2020 h 14:00

La conferma ufficiale delle date delle sessioni d’esame sarà comunicata sul sito del Liceo Rinaldini nella sezione NEWS

Come supporto per la preparazione degli esami, con l’iscrizione, gli esaminandi riceveranno un codice per accedere al sito www.micertificoecdl.it, che contiene il materiale didattico, predisposto da AICA, utile per la preparazione e il superamento degli esami per conseguire la Patente Europea del Computer. Il M

ateriale Didattico AICA copre tutti gli argomenti del Syllabus del programma di certificazione ECDL; si compone di Videolezioni,Manuali, Laboratori e Test per fare simulazioni d’esame per nel sito.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al prof. Michele Mazzieri.Si ricorda, che per acquistare gli esami, gli interessati dovranno effettuare il pagamento tramite bonifico bancario e consegnare in segreteria didattica la relativa ricevuta oppure inviare copia della stessa agli indirizzi mail segreteria@rinaldini.org e ecdl@rinaldini.org.

 

Lo scorso 12 novembre, nell’ambito di una serie di incontri organizzati dalla nuova libreria Gira&Volta di Jesi, che al suo interno regala alla città un nuovo spazio di confronto letterario e culturale, è stato presentato il saggio “Il celeste confine. Leopardi e il mito moderno dell’infinito” edito da Marsilio.

La professoressa Maddalena Santacroce ha avuto l’opportunità di dialogare con l’autore, il professor Alberto Folin, già docente di Ermeneutica leopardiana e di Scritture e poetiche all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e ora membro del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati e vicepresidente del Centro Mondiale della Poesia e della Cultura Giacomo Leopardi. In un clima di grande cordialità che solo i grandi uomini di cultura sanno creare, attraverso questo confronto sono emerse le novità che acutamente il professore ha saputo cogliere nella poesia di cui nell’anno in corso si stanno celebrando i duecento anni, ovvero L’infinito (1819-2019).

Il testo di Folin si configura come uno scavo archeologico condotto da un brillante archeologo volto a disvelare le origini, le fondamenta della poesia e del sistema di pensiero leopardiani. Tutto parte dal mito, nel senso ontologico del termine, e dalla esperienza di vita vissuta, in particolare la prima esperienza d’amore raccontata dal poeta-filosofo recanatese nel “Diario del primo amore” (1817), che Folin evidenzia come non meno importante degli studi eruditi nella formazione della poetica leopardiana. Già traspare quel particolare modo di vedere di Giacomo, per cui egli ha bisogno di “guardare a occhi chiusi” per alleviare in assenza il dolore causato da questo sentimento in presenza. C’è già in nuce quel movimento che Leopardi compirà sul colle dell’infinito, quando con un atto volontario lascerà che la siepe “il guardo” escluda per poter, alla fine dell’idillio, naufragare nel dolce mare dell’Infinito.

Tanti inoltre gli spunti di confronto con autori come Cesare Pavese ma anche con autori della tradizione letteraria delle origini, emersi e approfonditi nel corso del dialogo per il piacere del pubblico intervenuto.

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