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Ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art.19 del CCNL/2007, al personale assunto con contratto a tempo determinato, al personale di cui all’art.3, comma 6, del DPR n.399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui all’art.43 e 44 della legge n.270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro.

1) Le ferie sono proporzionali al servizio prestato in qualità di docente ( 2,666 giorni per ogni 30 giorni di servizio)
2) Qualora la durata del rapporto sia tale da non consentire la fruizione delle ferie maturate a causa di importanti motivi di servizio, le stesse saranno liquidate al termine dell’anno scolastico e comunque dell’ultimo contratto stipulato nel corso dell’anno scolastico
3) La fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno non è obbligatoria, pertanto per il personale a tempo determinato che ,durante il rapporto di lavoro, non abbia chiesto di fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni, si da luogo al pagamento sostitutivo delle stesse al momento della cessazione del rapporto di lavoro Resta inteso quindi che rientrando nel proprio profilo ATA di titolarità, resta la fruizione da parte del lavoratore delle ferie maturate e residue ATA se non usufruite precedentemente nell’anno scolastico in qualità di docente.

Monza 08/07/2021
La Segreteria Nazionale di Feder.ATA

Docenti con contratti a tempo determinato che rientrano in servizio nei profili ATA le fruizioni delle ferie

 

 

A tutto il personale ATA

Perché iscriversi a Feder.ATA?

Cara lavoratrice e lavoratore ATA,
Feder.ATA è l’Organizzazione sindacale del personale ATA della scuola pubblica italiana,
l’unico sindacato unitario che rappresenta e tutela solo ed esclusivamente i lavoratori ATA
nel nostro paese.
Trae la propria legittimazione, la propria forza e le proprie risorse esclusivamente dagli
iscritti.
Iscriversi a Feder.ATA, significa entrare a far parte di una famiglia sindacale, che anche
nei suoi quadri dirigenziali è composta solo da lavoratori ATA , tesserarsi vuol dire
condividerne i valori e gli obiettivi, vuol dire unità e solidarietà tra i lavoratori ATA.
Iscriversi a Feder.ATA, permette al nostro sindacato di essere più forte per il bene di tutti i
profili professionali ATA, di avanzare per la soluzione dei problemi e fare azioni di
contrasto per fermare le politiche sbagliate che purtroppo gli altri sindacati nazionali hanno
permesso sempre a discapito dei lavoratori ATA, un azione sindacale guidata dai dettami
del CCNL della scuola, contratto del lavoro che troppe volte non viene rispettato e che per
Feder.ATA è la guida per dipanare le controversie a sostegno e tutela dei lavoratori ATA.
Iscriversi a Feder.ATA da diritto a tutela riguardo al proprio lavoro: consulenze
professionali e qualificate su aspetti contrattuali e professionali, pratiche previdenziali,
difese, formazione, conciliazioni e ricorsi.
Il nostro impegno sarà il tuo: difendere ed estendere i diritti e la rappresentanza delle
lavoratrici e dei lavoratori ATA, operare per il riconoscimento della loro funzione sociale e
la valorizzazione del loro profilo professionale.
Solo l’azione collettiva, infatti, può porre un argine all’individualismo imperante, oggi più
che mai, soprattutto per il personale ATA, da sempre, soprattutto negli ultimi anni
dimenticato da forze politiche e dal panorama sindacale italiano.
Per questi motivi Feder.ATA è la casa comune per i lavoratori ATA della scuola, i tuoi
diritti sono il nostro unico impegno!
Oggi più che mai rafforzare il sindacato Feder.ATA è importante per arginare e
contrastare gli attacchi contro i lavoratori ATA, contro i giovani precari che si affacciano nel
mondo del lavoro scolastico, iscrivendoti a Feder.ATA rendi più efficace ed incisiva
l’azione di rappresentanza dei lavoratori ATA, per non arretrare mai più nei diritti dei
lavoratori.
E’ arrivato il momento di avere coraggio, di non sentirsi più un numero all’interno di un
qualunque sindacato, è arrivato il momento di sentirsi parte integrante di una lotta
sindacale, per il bene comune dei lavoratori ATA.
Monza 09/07/2021

Il Segretario Nazionale Organizzativo Feder.ATA
Fania Gerardo

 

ISCRIVERSI A FEDER ATA E’ UNA SCELTA DI CUORE

Logo FLC CGIL

Mercoledì 7 luglio abbiamo ribadito, come in tutte le precedenti occasioni, la necessità di pianificare la riapertura delle scuole a settembre in presenza e in condizioni di sicurezza.

In previsione dell’avvio della ripartenza di settembre, non si può più andare avanti per tentativi ed errori, con aperture parziali, discontinue e frammentate sul territorio nazionale, ma al terzo anno di emergenza da coronavirus, bisogna essere in grado di leggere e utilizzare ciò che è accaduto nei due precedenti anni scolastici. In attesa delle nuove indicazioni del CTS, abbiamo chiesto al Ministero di effettuare un monitoraggio dettagliato dei contagi, con analisi specifiche per le diverse tipologie di contatto e di relazione nei vari contesti (scuola dell’infanzia e primaria, laboratori, attività con gli alunni diversamente abili, …). Abbiamo ricordato più volte che, ben prima della possibilità di usufruire dalla difesa della vaccinazione, tutte le scuole del primo ciclo hanno frequentato in presenza e le scuole dell’infanzia senza l’uso della mascherina per i bambini. Oggi il dibattito si concentra su duecento mila non vaccinati su un milione e quattrocentomila addetti, dimenticando che, soprattutto alla secondaria, i maggiori timori di contagi provengono dai trasporti.

Sappiamo che il SIDI, il sistema informativo ministeriale, richiede con cadenza settimanale la rilevazione dei numeri relativi alla diffusione dei contagi in tutte le scuole: si tratta di un patrimonio di informazioni che deve essere utilizzato per calibrare le azioni necessarie a mettere in sicurezza le lezioni in presenza, in modo serio e scientificamente programmato.

Il personale della scuola, dai docenti, ai dirigenti, ai collaboratori si sono adoperati in ogni modo, anche in condizioni precarie, oggi l’86% del personale è vaccinatonon si può concentrare il tema della sicurezza a scuola su 200 mila unità, il 14% di non vaccinati, ignorando il tema dei numeri di alunni per classe, il nodo dei trasporti e della capienza delle aule. Come già rilevato durante l’incontro per l’informativa sugli organici, in queste condizioni è impossibile affrontare lo stato di emergenza e diventa sempre più urgente la riduzione del numero di alunni nelle classi.

Abbiamo sostenuto la campagna vaccinale per il personale scolastico, già dal primo momento, anche quando il generale Figliuolo l’aveva sospesa per agevolare il criterio delle fasce d’età e ne auspica il completamento al 100%, ma oggi è indispensabile non parlare del 14% di non vaccinati mancante, bensì delle azioni di governo da programmare per un rientro a scuola sulla base di ciò che è realmente accaduto nelle scuole, fuori dalla retorica di “a scuola non ci si contagia”, contando sulla capacità di adattamento del personale, ignorando gli infausti effetti di chiusure localistiche di un diritto di cittadinanza universale, figlie di una deriva autonomistica di Comuni e Regioni. Oggi è finalmente il momento che il Governo Draghi e il Ministro Bianchi si assumano la responsabilità di produrre scelte motivate e razionali per riportare tutti gli alunni a scuola e per farlo è necessario partire da una sensata analisi dei dati già in loro possesso.

Scuola, riapertura a settembre: indispensabile agire ora. Solo il 14% non è vaccinato

Logo FLC CGIL Nei giorni scorsi i sindacati hanno inviato una richiesta di incontro al Ministero dell’Istruzione al fine di risolvere una serie di problemi relativi alla gestione della valutazione e validazione delle domande di terza fascia ATA. Sono rimasti inevasi, infatti, i chiarimenti che avevamo sollecitato già a fine maggio.

La pubblicazione delle graduatorie provvisore è prevista per l’8 luglio e in assenza di indicazioni specifiche da parte ministeriale le scuole stanno procedendo in modo disomogeneo. Non è dunque difficile prevedere una valanga di reclami a causa delle istanze di correzione di errore non accolte.

Continua a leggere la notizia.

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#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.

In questo numero dedichiamo l’articolo di apertura ai contenuti del “Patto per la scuola”, con particolare riferimento al personale ATA, che devono trovare attuazione nel Decreto Sostegni Bis.

Scarica il n. 2/2021.
Da affiggere all’albo sindacale di tutti i plessi della scuola ai sensi del vigente contratto di lavoro.

Per l’informazione quotidiana: www.flcgil.it/scuola/ata.
Siamo anche presenti su FacebookInstagramTwitter e YouTube.

 

Cordialmente
FLC CGIL nazionale

Al Ministero dell’Istruzione
Al Ministero dell’Economia e Finanze
alla Ragioneria Generale dello Stato

La scrivente FederATA, nata per tutelare e salvaguardare tutto il personale amministrativo tecnico ed ausiliario della scuola statale, denuncia l’incresciosa situazione relativa agli emolumenti di giugno 2021, in quanto molti colleghi lamentano per il corrente mese una riduzione in busta paga.
E’ veramente indegno che in questo periodo di surplus lavorativo per gli ATA vengano approntati notevoli tagli in una unica soluzione ai loro già risicati stipendi.
Infatti tutti, dai collaboratori scolastici agli assistenti tecnici, dai DSGA agli assistenti amministratvi che anche in piena estate dovranno dedicarsi, oltre alle molteplici pratiche, anche alle graduatorie ATA d’istituto, stanno lavorando freneticamente e mal sopportano decurtazioni alquanto drastiche al posto di doverosi e meritati aumenti; (aprendo un inciso a proposito delle graduatorie viene da pensare che forse i cervelli che hanno elaborato “la tempistica relativa alla produzione delle graduatorie….” credono che si producano miracolosamente da sole senza alcun intervento e/o controllo da parte del bistrattato personale di segreteria, che ricordiamo essere sempre relegato nella carriera esecutiva).
Questi conguagli fiscali, uniti ad altre trattenute che già gravano sugli emolumenti, operati in una unica rata e senza un adeguato avviso da parte di chi amministra le partite stipendiali, sono in molti casi veramente esosi, soprattutto tenendo conto del livello retributivo già normalmente basso.
Sarebbe stato più equo e corretto distribuire su più mesi l’eventuale debito in modo da evitare che molti si trovassero nell’impossibilità di fronteggiare normali spese previste e/o preventivate per giugno.
Anche in questo caso lo Stato si è dimostrato un padrone tiranno non conscio di quanto i suoi solerti dipendenti
devono affrontare quotidianamente.
FederATA, conscia che ormai non sia ovviamente più possibile intervenire per risolvere il problema, protesta per
questo trattamento riservato ai dipendenti pubblici e chiede con fermezza che non si riproponga più in futuro un
simile modo di agire privilegiando invece in futuro trasparenza e condivisione

 

FederATA stipendi giugno decurtati

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Il personale della scuola (docente, educativo ed ATA) ha la possibilità di partecipare alla “mobilità annuale”, cioè di poter prestare servizio per un anno, in una scuola diversa da quella in cui si è titolari o assegnati da ambito territoriale, nella stessa o di altra provincia, senza modificare la propria sede di titolarità. Due gli istituti possibili per la mobilità annuale: l’utilizzazione e l’assegnazione provvisoria.
Queste le scadenze per la presentazione delle domande per l’anno scolastico 2021/2022:

  • Personale docente, fino al 5 luglio (istanze online).
  • Personale educativo e insegnanti di religione cattolica, fino al 5 luglio (modalità cartacea).
  • Personale ATA, dal 28 giugno al 12 luglio (modalità cartacea).

Sul sito nazionale abbiamo pubblicato le nostre schede di lettura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In una recente intervista, il Segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli ha espresso la valutazione del nostro sindacato su questo complesso documento.

Insieme ad una sintesi dell’impianto complessivo del documento, analizziamo ogni singola misura (investimento o riforma) della Missione 4 dedicata specificatamente a “Istruzione e Ricerca”. Da segnalare che in più punti sono stati inseriti riferimenti alle schede tecniche (poco meno di 2.500 pagine in gran parte in inglese) che il governo ha consegnato al Parlamento ma che ancora non sono state pubblicate nello specifico sito della Commissione Europea.

Notizia e schede di lettura.

Segnaliamo inoltre due notizie relative agli interventi previsti dal PNRR sulla scuola secondaria di II grado e per l’università e la ricerca.

Ulteriori notizie e approfondimenti sul tema saranno disponibili nel canale “Attualità” nella nuova sezione dedicata al “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

 

Iscriviti alla FLC CGIL

Il 3 giugno alle ore 15.00, USB Scuola organizza un’assemblea in diretta streaming sulla parte relativa alla scuola del Decreto Sostegni bis.
L’obiettivo è analizzare e mettere in luce le criticità del decreto e delle scelte su precariato e concorsi.
Con i docenti dei coordinamenti precari dialogheranno il senatore Francesco Verducci, lo storico Eric Gobetti, oltre ai delegati di USB Scuola.
La diretta verrà trasmessa sul sito scuola.usb.it e sui nostri canali

Facebook USB P.I. – Scuola e YouTube USB Scuola.

Invitiamo a partecipare e, come sempre, sarà possibile interagire attraverso i sistemi di messaggistica di facebook e di youtube, per porre domande e commentare gli argomenti della discussione.
L’assemblea è rivolta a tutte le lavoratrici e i lavoratori della scuola interessati fuori dall’orario di servizio.
Per informazioni scrivere a scuola@usb.it

volantino 3 giugno