Liceo "Carlo Rinaldini" Ancona - Home Page - Login

All posts in News

I docenti e la Dirigente scolastica del Liceo Classico Rinaldini si congratulano vivamente con Matteo Moretti studente della 5BM a.s. 2019-2020 che, grazie ad un impegno serio, rigoroso e costante ha sostenuto con successo l’esame per entrare a frequentare la facoltà di Storia e Filologia Classica alla Normale di Pisa.

Auguriamo a Matteo di affrontare questo nuovo ed ambíto percorso formativo con la stessa passione e gratificazione con cui ha trascorso gli anni del Liceo e di essere sempre testimone di quanto l’amore per la cultura possa migliorare la nostra società. Ad maiora!

 

Agli studenti delle Marche che iniziano l’anno scolastico 2020/21.

Riprendiamo l’attività scolastica rivolgendo qui il nostro primo memore e reverente pensiero ai nostri cari, vittime della straordinaria pandemia che ha colpito anche la Comunità marchigiana, presenti in spirito. Alle famiglie ed a chi voleva loro bene rinnoviamo la nostra vicinanza e cordoglio.

30.000 operatori scolastici sono ad accogliervi nelle centinaia di sedi scolastiche rinnovate per rispondere ai rischi dell’emergenza COVID e garantire la sicurezza di tutti. Rinnovamento reso possibile dallo straordinario impegno dei Comuni, delle Provincie, della Regione oltreché dell’Amministrazione scolastica, prestato durante i mesi estivi.
A tutti i dirigenti scolastici, docenti e personale ATA l’augurio, tramite voi, che possano svolgere il loro lavoro con serenità e mettere a frutto e sviluppare tutta la loro professionalità, con la collaborazione protagonista delle famiglie degli studenti.

Un sincero ringraziamento è dovuto ai dipendenti di tutto l’Ufficio scolastico regionale, che come sempre hanno contribuito, con abnegazione, professionalità e senso di responsabilità, all’ avvio di questo anno scolastico.
A voi studenti ancora una volta ricordiamo, oltre all’impegno nello studio, l’esercizio dell’autocoscienza, che si interroga a partire dall’identità. Chi sono? chi sono i miei “padri”? quale passato? Perché è la memoria storica, la consapevolezza delle proprie radici che unisce una comunità, un popolo indicando il possibile futuro.
Il processo di crescita, nella scuola vi porti alla conoscenza di voi stessi, a essere persone autentiche che confessano e professano le proprie idee, le attestano, le provano e le realizzano, sino ad esserne “martiri”.
Per questo siate coraggiosi come solo la gioventù sa esserlo, guardando con occhi impassibili tutte le difficoltà che il futuro pone davanti. Non disperate, mai, perché la speranza è la radice di ogni progetto, la molla per comunicare con gli altri, la forza che sorregge ogni seminagione.
Senza speranza non vi può essere nessun progetto di vita, di crescita per voi e per la Comunità che è intorno a voi, cammina con voi e continuerà a camminare grazie a voi .
Il futuro che sognate per voi e per la Comunità a cui appartenete si realizza se diventa passione, se diventa fede, se diventa destino. E la storia assicura un destino solo quando la vita scorre impetuosa nelle vene della Comunità, quando è presente una gioventù consapevole che il domani le appartiene.

Marco Ugo Filisetti

A seguito dell’incendio di vasta portata che si é sviluppato nella notte nell’area ex Tubimar in zona portuale e della nube che si é sprigionata, i cui effetti sono avvertibili in buona parte del capoluogo,  a titolo precauzionale l’Amministrazione comunale ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie per la giornata del 17/9/2020.  Resteranno chiusi anche parchi e impianti sportivi.

Tutte le attività scolastiche riprenderanno regolarmente venerdì 18/9/2020

Carissimi studenti, famiglie dirigenti, docenti, personale amministrativo e tecnico,
vi giunga il saluto cordiale dei Vescovi delle Marche a pochi giorni dalla
riapertura delle scuole di ogni ordine e grado. È una riapertura desiderata ma
anche un po’ temuta, perché la ripresa del nuovo anno scolastico sarà segnata in
maniera significativa dalla pandemia che sta colpendo tutto il mondo.
Nei mesi passati andava di moda disegnare un arcobaleno beneaugurante
con la scritta ottimistica: andrà tutto bene. Da Vescovi e da credenti vorremo
trasmettervi di più, soprattutto quella speranza cristiana che S. Paolo nella lettera
ai Romani ha espresso con una celebre frase: “tutto concorre al bene, per quelli
che amano Dio”. Indicando che con la forza dell’amore di Dio per noi e nostro per
Lui si può trarre un frutto di bene anche da situazioni tutt’altro che positive e
tutt’altro che rare nella vita.

Anche questo anno che si preannuncia complesso ed impegnativo per tutti,
produrrà certamente dei frutti di bene con il vostro impegno e l’aiuto di Dio.
Vorremmo indicarvene alcuni per sostenere ed incoraggiare la vostra speranza.
La scuola, prima che un travaso di nozioni, deve essere scuola di vita che impara
dalla vita. Questo tempo di vita difficile che abbiamo davanti ci può insegnare
tante cose a partire dal valore dell’impegno e del darsi importanti regole di
comportamento e di azione, segno tangibile di rispetto per sé e per gli altri.
Il modo di giungere a scuola, di trascorrervi la giornata, di vivere cose banali
come i minuti di intervallo dovrà cambiare rispettando le norme che, da mesi,
stanno cercheranno di tutelare la salute di tutti. Quando voi tutti, insegnanti,
personale e studenti, vivrete queste fatiche giornaliere pensate perché e per chi lo
fate. Lo fate per tutelare la vita vostra e quella degli altri, in particolare dei più
fragili, i malati e gli anziani che sono più esposti al rischio del contagio. Anche ai
più piccoli tra voi viene chiesto questo atto di responsabilità e di amore generoso
verso gli altri, senza promettervi regali in cambio, ma solo avendo fiducia in voi e
nella vostra capacità di essere ogni giorno più maturi e responsabili. Crediamo
che fra qualche anno si parlerà di voi – la generazione del Covid – come di una
generazione speciale: cresciuta nel valore e del rispetto degli altri con una
convinzione ed una forza encomiabili.

Dall’esperienza che vivrete, potrete imparare la comprensione del valore di
quello che oggi ci manca e che in passato davamo per scontato: la bellezza di un
abbraccio affettuoso, la spontaneità del correre assieme ridendo e cantando, il
valore di una carezza, l’impegno suggellato da una stretta di mano. Se questa
esperienza vi farà crescere più coscienti del valore e della preziosità del vostro
corpo e di quello degli altri, avrete imparato tanto, forse molto più di quello che
potremmo insegnarvi in condizioni normali.
Infine siete chiamati a provare l’esperienza che: non tutto si può avere, non
tutto si può fare. Questa esperienza di povertà, potrà aiutarvi a comprendere
meglio la vita di tanti bambini, ragazzi e giovani che in altre parti del mondo,
vivono la povertà come esperienza quotidiana e perenne.

Da adulti infine vogliamo ringraziare tutto il mondo dei lavoratori della
scuola. Anche perché affrontate una prova che non è senza rischi per voi e per le
vostre famiglie, ma è proprio quando questo lavoro si fa col cuore, si vive come
un’autentica vocazione, anche con sincero sacrificio personale, che si costruisce
un futuro migliore per tutti. La vocazione dell’educatore nasce, cresce e si fortifica
più nei momenti di difficoltà, che quando tutto scorre facilmente in discesa.
Siamo fiduciosi che il mondo della scuola, rispondendo alla sua prima
“chiamata” ad essere promotrice di curiosità intelligente, sia capace di
individuare, nel corso dell’anno scolastico, nuove motivazioni e frutti di bene che,
in questo momento, sembra difficile riconoscere.
Vogliamo infine incoraggiare i genitori, che sono certo preoccupati della
salute dei figli, ma comprendono anche il grande valore della formazione e
dell’istruzione, un bene che dobbiamo garantire ai figli con una collaborazione
sempre più stretta tra scuola e famiglie.
Giunga a tutti voi la nostra benedizione assieme all’assicurazione che vi
saremo vicino con la preghiera e quando sarà possibile e gradito anche venendovi
a trovare a scuola. In nessun lavoro, infatti, si smette mai di imparare ed anche a
noi Vescovi, ogni tanto, tornare a scuola fa proprio bene.
A presto.

I Vescovi delle Marche.

Sono visionabili di seguito e nell’apposita sezione Coronavirus la lettera della Dirigente Scolastica e tutte le indicazioni utili per il rientro a scuola: